Ottobre 1999 - A cura del Lions Club "Valle
Tiberina" - Distretto 108L - Italia
Il 20 novembre 1989, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite
ha approvato la seguente Convenzione che è stata ratificata
dall'Italia con Legge del 27 maggio 1991, n. 176.
Convenzione Internazionale sui Diritti dell'Infanzia
20 novembre 1989
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Il bambino (o bambina) è ogni essere umano fino a 18 anni.
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Gli Stati devono rispettare, nel loro territorio, i diritti di tutti i bambini:
handicappati, ricchi e poveri, maschi e femmine, di diverse razze, di religione
diversa, ecc.
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Tutti coloro che comandano devono proteggere il bambino e assicurargli le cure
necessarie per il suo benessere.
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Ogni Stato deve attuare questa Convenzione con il massimo impegno per mezzo di
leggi, finanziamento e altri interventi. In caso di necessità gli Stati
più poveri dovranno essere aiutati da quelli più ricchi.
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Gli Stati devono rispettare chi si occupa del bambino.
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Il bambino ha diritto alla vita. Gli Stati devono aiutarlo a crescere.
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Quando nasce un bambino ha diritto ad avere un nome, ed essere registrato ed avere l'affetto
dei genitori.
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Il bambino ha diritto al proprio nome, alla propria nazionalità e a
rimanere sempre in relazione con la sua famiglia.
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Il bambino non può essere separato, contro la sua volontà, dai
genitori. La legge può decidere diversamente quando il bambino viene
maltrattato. Il bambino separato dai genitori deve mantenere i contatti con
essi. Quando la separazione avviene per azioni di uno Stato (carcerazione dei
genitori, deportazione, ecc.) il bambino deve essere informato del luogo dove
si trovano i suoi genitori.
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Il bambino ha diritto ad andare in qualsiasi Stato per unirsi ai genitori. Se
i genitori abitano in Stati diversi, il bambino ha diritto di mantenersi in
contatto con loro.
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Il bambino non può essere portato in un altro Stato illecitamente.
Tutti gli Stati si devono mettere d'accordo per garantire questo diritto.
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Il bambino deve poter esprimere la propria opinione su tutte le cose che lo
riguardano. Quando si prendono decisioni che lo interessano, prima, deve
essere ascoltato.
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Il bambino ha diritto di esprimersi liberamente con la parola, lo scritto, il
disegno, la stampa, ecc.
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Gli Stati devono rispettare il diritto del bambino alla libertà di
pensiero, di coscienza e di religione.
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Il bambino ha diritto alla libertà di associazione e di riunione
pacifica.
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Il bambino deve essere rispettato nella sua vita privata. Nessuno può
entrare a casa sua, leggere la sua corrispondenza o parlare male di lui.
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Il bambino ha diritto a conoscere tutte le informazioni utili al suo benessere.
Gli Stati devono:
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far fare libri, film ed altro materiale utile per il bambino;
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scambiare con
altri Stati tutti i materiali interessanti adatti per i bambini;
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proteggere i
bambini dai libri o da altro materiale dannoso per loro.
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I genitori (o i tutori legali) devono curare l'educazione e lo sviluppo del
bambino. Lo Stato li deve aiutare rendendo più facile il loro compito.
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Gli Stati devono proteggere il bambino da ogni forma di violenza.
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Lo Stato deve assistere il bambino che non può stare con la sua famiglia
affidandolo a qualcuno. Chi si occupa del bambino deve rispettare le sue
abitudini.
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Gli Stati devono permettere l'adozione nell'interesse del bambino. L'adozione
deve essere autorizzata dalle autorità con il consenso dei parenti del
bambino. Se l'adozione non può avvenire nello Stato del bambino, si
può fare in un altro Stato. L'adozione non deve mai essere fatta per
soldi.
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Gli Stati devono cercare di unire alla sua famiglia il bambino separato e, se
non ha famiglia, lo Stato lo deve proteggere come qualsiasi altro bambino.
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Il bambino svantaggiato fisicamente e mentalmente deve vivere una vita completa
e soddisfacente. Gli Stati devono scambiarsi tutte le informazioni utili per
migliorare la vita dei bambini disabili e devono garantire l'assistenza
gratuita se i genitori o i tutori sono poveri. Inoltre bisogna fornire al
bambino occasioni di divertimento.
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Il bambino deve poter vivere in salute anche con l'aiuto della medicina. Gli
Stati devono garantire questo diritto con diverse iniziative:
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fare in modo che muoiano meno bambini nel primo anno di vita;
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garantire a tutti
i bambini l'assistenza medica;
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combattere le malattie e la malnutrizione fornendo cibi nutritivi ed acqua
potabile;
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assistere le madri prima e dopo il parto;
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informare tutti i cittadini sull'importanza dell'allattamento al seno e
sull'igiene;
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aiutare i genitori a prevenire le malattie e a limitare le nascite.
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Il bambino che è stato curato deve essere controllato periodicamente.
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Ogni bambino deve essere assistito in caso di necessità, di malattia o
necessità economica, tenendo conto delle possibilità dei genitori
o dei tutori.
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Ogni bambino ha diritto a viver bene. Gli Stati devono aiutare la famiglia a
nutrirlo, a vestirlo, ad avere una casa, anche quando li padre si trova in un
altro Stato.
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Il bambino ha diritto all'istruzione. Per garantire questo diritto gli Stati
devono:
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le scuole elementari obbligatorie per tutti;
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in modo che tutti possano frequentare le scuole medie; aiutare chi ha la
capacità a frequentare le scuole superiori;
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informare i bambini sulle varie scuole che esistono.
Gli Stati devono controllare, anche, che nella scuola siano rispettati i diritti
dei bambini.
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L'educazione del bambino deve:
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sviluppare tutte le sue capacità;
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rispettare i diritti umani e le libertà;
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rispettare i genitori, la lingua e la cultura del Paese in cui egli vive;
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preparare il bambino ad andare d'accordo con tutti;
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rispettare l'ambiente naturale.
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Il bambino che ha una lingua o una religione diversa, ha il diritto di unirsi
con altri del suo gruppo per partecipare ai riti e parlare la propria lingua.
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Il bambino ha il diritto di giocare, di riposarsi e di svagarsi. Gli Stati
devono garantire a tutti questo diritto.
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Il bambino non deve essere costretto a fare dei lavori pesanti o rischiosi per
la sua salute. Gli Stati devono approvare delle leggi che stabiliscono a quale
età si può lavorare, con quali orari ed in quali condizioni.
Devono punire chi non le rispetta.
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Gli Stati devono proteggere il bambino contro le droghe ed evitare che sia
impiegato nel commercio della droga.
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Gli Stati devono proteggere il bambino dallo sfruttamento sessuale.
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Gli Stati devono mettersi d'accordo per evitare il rapimento, la vendetta o il
traffico dei bambini.
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Gli Stati devono proteggere il bambino da ogni forma di sfruttamento.
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Nessun bambino deve essere sottoposto a tortura o punizioni crudeli. Se un
bambino deve andare in prigione, deve essere per un motivo molto grave e per un
breve periodo. In carcere deve essere rispettato, deve mantenere i contatti
con la famiglia e deve essere tenuto separato da carcerati adulti.
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In caso di guerra i bambini non devono essere chiamati a partecipare se non
hanno almeno 15 anni.
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Se il bambino è vittima della guerra, tortura o sfruttamento deve essere
aiutato a recuperare la sua salute.
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Il bambino che non osserva la legge deve essere trattato in modo da rispettare
la sua dignità. Gli Stati devono garantire:
- che nessun bambino sia punito per cose non punite dalla legge dello Stato;
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che il bambino accusato sia assistito da un avvocato e sia ritenuto innocente
finché non è condannato;
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che la sua causa sia definita velocemente;
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che, se giudicato colpevole, abbia il diritto alla revisione della sentenza;
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che se parla un'altra lingua abbia l'assistenza di un interprete.
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Gli articoli di questa Convenzione non devono essere sostituiti alla legge
dello Stato se questa è più favorevole al bambino.
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Gli Stati devono far riconoscere i diritti dei bambini sia ai bambini stessi
che agli adulti.
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Gli Stati devono scegliere dei rappresentanti che si riuniscano periodicamente
e controllino se i diritti dei bambini vengono rispettati.
Entro 2 anni dall'approvazione di questa Convenzione, gli Stati devono
informare il Segretario Generale dell'O.N.U. comunicando come l'hanno messa in
pratica.
Le Nazioni Unite possono incaricare l'Unicef di controllare come i diritti dei
bambini vengono rispettati in tutti gli Stati del Mondo. Questa Convenzione
può essere firmata da tutti gli Stati del Mondo. La Convenzione deve
essere approvata dall'Assemblea Generale dell'O.N.U. La Convenzione può
essere firmata, anche dopo l'approvazione, da qualsiasi altro Stato. La
Convenzione entra in vigore dopo 30 giorni che è stata approvata
dall'O.N.U. Ogni Stato può proporre cambiamenti al testo della
Convenzione inviando le proposte di modifica al Segretario Generale dell'O.N.U.
Il Segretario Generale farà conoscere a tutti gli Stati le osservazioni
e le proposte di modifica fatte da ogni singolo Stato.
Uno Stato può ritirare l'adesione alla Convenzione.
La Convenzione è depositata presso il Segretario Generale dell'O.N.U.
La Convenzione depositata è scritta in arabo, cinese, inglese, francese,
russo, spagnolo.