
di Raffaele Bugliolo*
Ancora una volta i lions
hanno dato una concreta
risposta all’ accorata
richiesta di
aiuto di don Pietro Ruzzi e dei bambini
della sua sperduta parrocchia nella
provincia di Koupela in Burkina Faso
nell’ Africa centro-occidentale, una
delle nazioni più povere del continente
africano.
Padre Ruzzi è da tempo in contatto con i soci del club di Ozieri, che, oltre all’ adozione a distanza di tutti i bambini del villaggio, avevano già realizzato un pozzo proprio nel villaggio di Silghè vicino a Gounghè, la sua parrocchia, pozzo che attualmente fornisce l’acqua anche agli altri villaggi vicini, per un raggio di circa 50 km.
Così Silghè, inizialmente quattro case di fango nella savana a ridosso del Sahara, dopo la realizzazione del pozzo, è diventato un luogo di vitale importanza della zona e punto di richiamo per gli abitanti dei villaggi vicini che devono approvvigionarsi di acqua.
Da villaggio dimenticato da tutti si è trasformato in un punto nevralgico per quella zona così lontana e desolata.
Un’ occasione da non perdere, e così don Ruzzi ha deciso di adibire alcune capanne ad aule, in modo di dare ai bambini almeno un’opportunità di alfabetizzazione.
Il problema era la disponibilità del maestro che avrebbe dovuto fare ogni giorno cinquanta chilometri di pista non asfaltata per recarsi a scuola, era necessario un alloggio stabile dove far alloggiare per alcuni giorni gli eventuali insegnanti.
Così rispondendo
all’accorato
appello di Don
Ruzzi, i lions si
sono mobilitati per
la realizzazione della abitazione dell’
insegnante, comprendente sala da
pranzo, cucina, bagno e camera da letto.
Questa volta supportati dai soci del club corso di Santa Manza, con loro gemellato dal 1972, e sempre molto vicini ed attenti alle iniziative umanitarie.
Padre Ruzzi, in una lettera vibrante di commozione, ci scrive: “la scuola è già in funzione e l’alloggio è già abitato dall’ insegnante, dopo il “pozzo dei lions” ora anche la casa si chiama si chiama “casa dei lions”, tra l’altro è bellissimo che questa sia un’ iniziativa che coinvolge sia italiani che francesi, la vostra è proprio un’associazione internazionale di fatto, operativa, efficace e presente anche nelle più sperdute realtà del pianeta.
Il villaggio adesso è veramente rinato se dove c’è acqua c’è vita, è anche vero che dove c’è la possibilità di istruirsi la vita è futuro!
Voi avete dato vita e futuro a questi bambini! Dio benedica voi, la vostra associazione, le vostre famiglie ed il vostro lavoro.
”
In commento a
questa toccante
lettera, il presidente
del club di Ozieri, Raffaele Bogliolo,
con emozione dichiara: “la realizzazione
di questa iniziativa è per
noi tutti motivo di orgoglio, sia per un
piccolo club come il nostro, che per la
nostra associazione, ma di valenza ancora
maggiore è l’averla realizzata assieme
agli amici Corsi del club di
Santa Manza, abbiamo realizzato tante
cose assieme, sempre con la gioia
di lavorare fianco a fianco, ma questo
credo sia il fiore all’ occhiello nella
storia del nostro gemellaggio.”
Anche il presidente di Santa Manza, Jean Claude Daubricourt, è entusiasta.
“Il nostro rapporto con Ozieri è un rapporto speciale, abbiamo sempre il piacere di cercarci e di operare assieme, condividiamo gli ideali del lionismo con amicizia ed entusiasmo, ma questa volta vederli realizzati concretamente sul campo è stato veramente appagante, una prova tangibile che il lionismo è veramente internazionale, non solo ai vertici dell’associazione, ma anche a livello di piccole realtà come le nostre.”
* presidente lions club Ozieri