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Oftalmologia 2010

di Patrizia Salinari *

Il giorno 14 gennaio 2010, presso l'hotel “Parco dei Principi” di Roma, è stato organizzato un convegno: “Oftalmologia 2010”, promosso dalla dott.ssa Adriana Mascaro, presidente del club Roma Sistina, in interclub con Roma Amicitia, Roma Parioli, Roma Castel S. Angelo, Roma Mare e Roma Ciampino.

La serata è stata condotta dal Dott Giancarlo Tocchi, del club Roma Amicitia, ed hanno partecipato il 1° vicegovernatore, prof. Naldo Anselmi, il 2° vicegovernatore, Gen. Franco Fuduli, il pres. di circoscrizione Giorgio Vecchione, e la delegata di zona, Katleen Stagi.

Ha aperto il tema il dott. Giorgio Dori del club Roma Aurelium, che ha illustrato l'attività della LCIF, nell'ambito della quale il sight first è l'iniziativa più ambiziosa e di successo, nei paesi in via di sviluppo.

Infatti, tramite questo progetto, è stato possibile restituire la vista a circa 7, 5 milioni di persone che sono state sottoposte ad intervento di catatratta, si è evitato che 30 milioni di persone perdesero la vista e si è migliorato il servizio di oculistica, sia nella cura che nella prevenzione, per centinaia di milioni di persone.

É seguita la relazione “ Oftalmologia 2010”del prof. Emilio Balestrazzi, direttore dell'Istituto di Oftalmologia dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, il quale ha illustrato le novità tecnologiche e farmacologiche che hanno rinnovato la dignostica, la terapia e la chirurgia dell'oftalmologia.

L'approccio diagnostico alle malattie oculari si è pertanto reso più agevole grazie all'impiego di nuovi e sofisticati macchinari che permettono ai clinici di evidenziare patologie anche in fase iniziale, rivoluzionando completamente la terapia rispetto ai concetti del passato.

Il prof. Balestrazzi ha evidenziato che, grazie ai nuovi farmaci ed alle nuove procedure terapeutiche per il controllo e la cura delle nuove patologie degenerative corneali e retiniche, è stato possibile un incremento dei risultati della chirurgia del trapianto di cornea e del distacco di retina.

Inoltre, le nuove tecnologie introdotte in chirurgia oftalmomogica, come i nuovi sofisticati macchinari computerizzati per la chirurgia vitreo- retinica, i nuovi laser chirurgici ultraveloci per la chirurgia corneale e le placche radioattive per la terapia dei tumori oculari, hanno modificato l'approccio terapeutico a patologie che necessitavano di inerventi più invasivi in passato, migliorando i risultati ed accellerando i tempi di recupero del paziente.

Il Prof Balestrazzi ha terminato il suo intervento presentando le prospettive terapeutico- chirurgiche del futuro che prevedono l'utilizzo di cellule staminali per il ripristino dei tessuti danneggiati e la non remota possibilità di realizzazione di un occhio “bionico”, capace di sostituire in toto la funzionalità dell'occhio naturale.

Il convegno si è concluso con la relazione del prof. Gianluca Manni, prof. Associato dell'Università di Tor Vergata, il quale ha illustrato la patologia del glaucoma, malattia oculare nella quale si manifesta un danno cronico e progressivo della testa del nervo ottico e delle fibre ottiche retiniche, causato da un aumento della produzione di umore acqueo per cause congenite od acquisite, con conseguente aumento della pressione dell'occhio.

Il prof. Manni ha illustrato gli esami specifici per diagnosticare la malattia in fasi precoci e le tecniche mediche, parachirurgiche e chirurgiche di approccio terapeutico.

In particolare, tra le prime, colliri specifici e applicazione di laser, sono gli interventi più frequenti, mentre l'intervento chirurgico di “trabecoloterapia”, ovvero taglio del canale di deflusso dell'umore acqueo, è riservato ai casi più complicati.

Grazie alle moderne terapie, ed alla dianosi precoce, il glaucoma è attualmente una patologia trattabile con successo.

*addetto stampa lions club Roma Sistina