
I LIONS CLUB ROMA MARE E ROMA AMICITIA DIFFONDONO IL MESSAGGIO “FARE BENE E FARLO SAPERE”
“Bambini in auto: aspetti medici, legali e prevenzione”
di Alberto Vinci*
Meritevole iniziativa
organizzata dal socio
Biagio Caputi
in collaborazione
con i club, che ha visto la partecipazione
dei cittadini, delle istituzioni civili
e militari.
Anche l’educazione stradale contribuisce alla crescita sociale della città. “La sicurezza dei bambini in auto” è il tema del convegno tenutosi sabato 10 aprile 2010 a Ostia, presso l’Hotel Satellite, nell’ambito della data del 7 aprile – Giornata Mondiale della Sanità - che l’Organizzazione Mondiale per la Sanità (O.M.S.) ha ritenuto dedicare alla sicurezza stradale.
Dopo l’apertura dei lavori da parte del presidente del club Roma Mare, Alberto Vinci, e del presidente del club Amicizia, Rosario D’Alessandro, il moderatore della serata, il socio prof. Daniele Spirito, ha introdotto i relatori: prof. Andrea Costanzo, il prof. Antonio Castellano e formulato una premessa sull’argomento: “A causa di incidenti purtroppo è stato rilevato che, a volte, gli adulti sono usciti quasi illesi, mentre i bambini sono stati sbalzati fuori dall’auto o schiacciati dall’airbag: di qui l’importanza dell’uso della cintura di sicurezza anche per i bambini e della loro corretta posizione in auto, possibilmente nel posto posteriore destro, ritenuto il più sicuro, e mai davanti a fianco del conducente!
Viaggiare in auto con bambini piccoli può essere rischioso se non si adottano correttamente gli opportuni sistemi di sicurezza”.
Il volume “Bambini in auto” (Lombardo Editore) è il nuovo contributo scientifico-divulgativo che il prof. Andrea Costanzo, ordinario di ortopedia e traumatologia alla Sapienza di Roma e presidente della società italiana di traumatologia della strada, intende fornire agli automobilisti in tema di sicurezza. «Che i bambini debbano viaggiare in auto sugli appositi sistemi di ritenuta è cosa ormai risaputa ma, purtroppo, poco praticata – dice l’ortopedico originario di Patti – come dimostra la ricerca europea Child che ha coinvolto 7 Paesi: il 50% dei bambini dei Paesi “mediterranei” viaggiano senza sistema di ritenuta e, tra quelli apparentemente in regola, il 40% li utilizza in modo inadeguato.
Ancora oggi sono numerosi i bambini che viaggiano in braccio al passeggero anteriore, magari non cinturato.
D’altra parte, i genitori coscienziosi, al momento dell’acquisto di un seggiolino, sono frastornati dalla molteplicità delle offerte e con difficoltà riescono a capire “che cosa comprare”, come usare il seggiolino, a che cosa servono i seggiolini, come si usano, gli errori da evitare, come sceglierli ed a che cosa si va incontro se non si usano nel modo corretto.
Un seggiolino adeguato, ben installato e usato correttamente e sempre, può diminuire di molto, in caso di incidente, la gravità delle lesioni e dimezzare il numero dei bambini morti per incidente a bordo di veicoli.
Errori comuni, rischi e consigli sulla scelta degli ausili nel libro dell’ortopedico di Patti, che avverte: «Troppo spesso, specie a livello parlamentare, la sicurezza stradale sembra trattata a livello di “bar dello sport”».
Non parliamo poi delle donne incinte, come afferma il prof. Antonio Castellano, primario Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale S. Paolo di Civitavecchia – direttore DMI ASL RM F segretario regionale del Lazio dell’associazione Ostetrici e Ginecologi Italiani (A.O.G.O.I.), «che ritengono di avere un “esonero automatico”, mettendo a repentaglio se stesse e il feto che hanno in grembo.
La protezione del bambino deve iniziare fin da prima della nascita, attraverso l’uso della cintura di sicurezza da parte della futura madre, per tutto il periodo della gravidanza, sia come passeggera che come conducente.
È del tutto infondato, dal punto di vista medico-ginecologico, il timore che la cintura di sicurezza, durante la gravidanza ed in particolare a partire dal 6° mese, possa essere dannosa per il feto in caso di incidente, a condizione che la cintura sia utilizzata in modo corretto, e cioè: con il tratto diagonale che passa tra i seni; con il tratto orizzontale tenuto basso, sopra le cosce, al di sotto dell’addome, così da potersi sicuramente ancorare, in caso di incidente, al di sotto delle spine iliache anteriori superiori.
In questo modo non si corre il rischio che l’area relativa all’utero ed al feto sia interessata da fenomeni di compressione e di costrizione; nello stesso tempo, si evita che, in caso di incidente, l’addome e la zona pelvica siano violentemente proiettati contro il volante o contro il cruscotto.
La letteratura medica internazionale, riferendo di gravi danni al feto o alla madre per il mancato uso della cintura di sicurezza o per l’uso scorretto della stessa, concordemente indica nel corretto e costante uso della cintura di sicurezza la modalità migliore per tutela sia della donna gravida che del feto, soprattutto a partire dal 5°-6° mese.
La gravidanza non può quindi costituire un valido motivo di “esonero automatico” dall’obbligo di uso della cintura di sicurezza, da indossare ed allacciare nel modo sopra descritto ». I professori hanno evidenziato la necessità di educare alla sicurezza stradale le famiglie partendo dai bambini delle scuole.
Il ruolo fondamentale della scuola, come palestra di educazione stradale, è stato sottolineato come impegno di educare alla sicurezza i genitori dei piccoli, già ai corsi di preparazione al parto e durante i normali controlli di salute.
La questione è complessa e deve essere affrontata con una strategia comune. Vi sono carenze infrastrutturali: strade insicure, incroci sostituibili con rotatorie, segnaletica danneggiata o mancante.
Vi sono poi problemi di gestione dei flussi di traffico, in particolare nel periodo estivo, problematiche legate al primo soccorso, al trattamento e alla riabilitazione, nonché ai servizi di sorveglianza e prevenzione, oltre a gravi problemi di educazione stradale e di “cultura della sicurezza”, in tutte le fasce d’età e in tutti gli strati sociali ».
Le finalità del convegno e le proposte operative, da parte del club, saranno quelle di occuparsi delle scuole. Fornire agli insegnanti di scuola elementare, media e di scuola superiore, che intendono impegnarsi per l’educazione stradale, quel supporto di informazioni e conoscenze con iniziative attuali negli Istituti.
Successivamente sarà prevista anche la distribuzione di poster e depliant presso i luoghi ad elevato transito di genitori quali studi pediatrici, ospedali e centri di ostetricia e ginecologia del territorio in collaborazione con le istituzioni.
* lions club Roma Mare