di Sergio Mario Carboni*
Nel giugno del 2009,
presentando il mio
programma, diedi subito
risalto ad un service
culturale per me molto importante.
Ma per mettere in atto la mia idea - contrastare il conformismo dilagante in tema di cambiamenti climatici - devo trovare il conferenziere giusto e, quindi, mi riesce spontaneo chiedere agli amici in contatto con l'ambiente universitario qualche nome, ma l'impresa appare subito difficile.
Dev'essere un Accademico, ma non troppo; specializzato in climatologia o, tutt'al più, in meteorologia; non dev'essere un conformista allineato coi fans di Al Gore; deve accettare di intervenire con simpatico spirito lionistico, ovvero non deve chiedere un centesimo. Passa il tempo, ma di scienziati neppure l'ombra.
A dicembre arriva a casa “Lionismo”, e qui inizia una bella storia lions. Apro a caso la rivista e, non racconto frottole, mi ritrovo subito a pagina 48.
Titolo: “CO2, colpevole o innocente?
Dal caos climatico a quello mediatico” di Adriano Mazzarella. Urca! Mi sa che il signor Mazzarella ed io la pensiamo in modo simile.
Cerco subito un recapito del presidente del club di Fondi, che ha organizzato la conferenza di cui l'articolo è il sunto. Chiamo Amedeo Calenzo e trovo una persona gentilissima e cordiale, per la quale non posso che provare un'istintiva simpatia.
Amedeo si
interessa immediatamente di contattare
il professor Mazzarella, che si mostra
entusiasta di venire in Sardegna,
accompagnato dalla moglie Anna, e di
dare il suo contributo disinteressato -
se non per amore della scienza - al dibattito
sul riscaldamento globale.
Entrambi sono laureati in fisica e docenti universitari: Adriano, che può vantare un curriculum scientifico di grande spessore internazionale, è professore associato di Climatologia presso il Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Napoli Federico II e responsabile dell'Osservatorio Meteorologico dello stesso Ateneo; Anna Cecere insegna Informatica alla Facoltà di Ingegneria presso lo stesso Ateneo.
Eppure quando vado ad accoglierli all'aeroporto di Elmas, il 25 marzo, si presentano con una disponibilità ed una simpatia che senti “a pelle”, mai eccessiva e sopra le righe.
E infatti, in due giorni conquisteranno tutti gli amici lions che hanno avuto modo di conoscerli.
La sera stessa li porto in giro per la città.
Carbonia è un po' particolare, non ha emergenze architettoniche di rilievo (leggi: monumenti), ma la sua storia particolare ed il suo tessuto urbano la rendono comunque interessante, almeno agli occhi delle persone non superficiali ma attente e curiose, come i nostri due ospiti.
La giornata successiva, il 26 marzo, penso che mi resterà impressa per molto tempo. La mattina si svolge la conferenza presso l'Aula Magna del Liceo Scientifico “E. Amaldi” di Carbonia.
Il pubblico è numeroso e ascolta pazientemente le introduzioni ai lavori mia, di Alberto Lazzardi - socio del lions club Cagliari Castello e presidente della VI circoscrizione, e dell'Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Carbonia, Pietro Morittu. Subito dopo inizia la conferenza e devo riconoscere che il prof. Adriano Mazzarella sa come catturare l'attenzione di chi lo ascolta, altroché!
La sua esposizione, aiutata con numerose slide al computer, è brillante e scorrevole, riuscendo a spiegare cose difficili con parole semplici.
Anche Alberto Lazzardi è visibilmente compiaciuto per la riuscita dell'evento e ciò è per me ulteriore motivo di soddisfazione.
Finita la conferenza, insieme al delegato di zona - Antonio Contu, ed a un bel gruppo di amici dei club della zona, accompagniamo i nostri ospiti a Porto Vesme, dove prendiamo il traghetto per l'isola di San Pietro. Pasquale Grosso (presidente del lions club di Carloforte) fa gli onori di casa, guidandoci per il paese.
Dopo avere pranzato, mentre noi lions ci riuniamo con il delegato di zona, la consorte di un socio del club carlofortino prosegue la visita dei coniugi Mazzarella per il paese. La sera, al ritorno a Carbonia, ci riuniamo in una cena conviviale dove il professore ripete, per così dire “in pillole”, la conferenza della mattina.
Il pomeriggio del giorno seguente, dopo avere fatto conoscere – grazie all'amico lions Alberto Costa - ai nostri ospiti il sito archeologico feniciopunico di Monte Sirai, riaccompagno Adriano e Anna in aereoporto per il loro ritorno a Napoli.
Sono stati due giorni intensi e piacevolissimi, durante i quali, grazie anche alla nostra rivista, sono riuscito a portare a termine un service al quale pensavo da molto tempo.
Concludo ringraziando tutti gli amici lions che mi hanno sostenuto: Alberto Lazzardi per essere stato con noi ed averci portato i saluti del nostro governatore, Giampiero Peddis; il dott. Pietro Morittu – con il quale abbiamo avviato un bel rapporto di collaborazione, e Amedeo Calenzo, per avermi dato la possibilità di conoscere Adriano e Anna, che spero di incontrare ancora a Carbonia per un'altra conferenza, magari di più ampio respiro e con maggiore coinvolgimento della cittadinanza.
* presidente lions club Carbonia