PDG Vincenzo G. G. Mennella
Oggi a novant’anni dal messaggio di Melvin Jones “ Non si va lontano se non si fa qualcosa per gli altri”, viene riproposto sotto una nuova veste “La cittadinanza umanitaria” il ritrovamento dei principi fondanti della nostra associazione per superare la crisi di identità, che investe tutte le associazioni di servizio.
Non meraviglia più di tanto che ci siano ancora lions scettici, che non sappiano o facciano finta di non capire che per vincere la sfida dei nostri tempi è necessario passare dal “servizio umanitario al diritto umanitario”, passare cioè dalla solidarietà passiva intesa come pura beneficenza alla cittadinanza attiva.
Per affermare la centralità dell’uomo nella società con il suo inviolabile diritto alla libertà e alla dignità personale e per far risorgere una fratellanza universale contro ogni prevaricazione dobbiamo, come lions coraggiosi, ritrovare lo spirito di comprensione e il dialogo tra i popoli.
Vanno affermati nel mondo la libertà, la democrazia e i diritti umani non disgiunti da un giusto equilibrio economico.
E’ questo il “new deal di grandi speranze” che va sotto il nome di cittadinanza umanitaria. La carta della cittadinanza umanitaria europea nasce da lontano ma è ancora un progetto da realizzare compiutamente e da estendere a tutto il mondo.
L’Europa ha da sempre storicamente e culturalmente costituito un habitat privilegiato per la nascita e l’affermazione della cittadinanza umanitaria ed oggi è area favorita per rifondare un nuovo umanesimo in cui l’Uomo dia finalità alla propria esistenza nella ricerca della felicità e lo stato abbia a cuore il benessere pubblico.
Il distretto 108 L , culla di questa interpretazione del lionismo, (nel 1974 Giuseppe Taranto propone il “manifesto alla nazione” e negli anni novanta è sempre G. Taranto che suggerisce di interpretare gli scopi statutari del lionismo per dare un contenuto ideologico e culturale alla solidarietà lionistica tra l’indifferenza e talvolta l’ostruzionismo di molti lions) ha voluto sentire sull’argomento la voce dei giovani, cui spetta il compito di affrontare le sfide del nuovo millennio e costruire una società , dominata dal senso civico, dalla tutela dei diritti umani fondamentali e del rispetto delle regole e dell’accettazione dell’altro, ove ciascun essere umano possa esprimere il diritto alla sua dignità.
La tematica proposta ai giovani era “L’impegno civile e umanitario e la tutela dei diritti umani fondamentali sono l’obiettivo precipuo di chi responsabilmente voglia essere cittadino del mondo e promotore di una vera cittadinanza umanitaria, un valore condiviso da tutti i popoli”.
I giovani erano lasciati liberi di interpretare l’assunto come volevano con un tema , una ricerca, una poesia o una documentazione grafica.
La risposta è stata entusiasmante in quanto hanno capito perfettamente il problema e prodotto degli elaborati molti dei quali degni di pubblicazione.
Lo spazio a disposizione non ci consente di pubblicare gli elaborati dei vincitori che comunque non appena possibile saranno posti on-line sulla LIS.
Mi limito nel seguito ad indicare i nomi dei vincitori, la scuola di appartenenza e il lions club sponsor.
I premi , consistenti in net-book di ultima generazione, sono stati assegnati rispettivamente a:
FRANCESCA BRUFANI Liceo Classico Properzio di Assisi, prima classificata, sponsor il Lions Club di Assisi.
FEDERICA DURAS e GIULIA MULAS Liceo Ginnasio Asproni di Nuoro, secondi classificati, sponsor il Club di Nuoro Host.
ELISABETTA MAGNANTI Liceo Scientifico Spallanzani di Tivoli terza classificata, sponsor il Club di Tivoli d’Este.