Anniversari

Cinquantesima Charter Night del L.C. Roma Palatinum

Un gemellaggio internazionale sinonimo di amicizia

di Emanuele Mùrino *

Il lions club Roma Palatinum ha celebrato, lo scorso 31 marzo, il 50° anniversario della sua Charter Night. La serata è coincisa con la visita al club del governatore del distretto 108L, Giampiero Peddis.

Tra le numerose autorità lionistiche presenti, spiccavano il DG Luigi Tavano, del distretto 108IA1; per il nostro distretto, l’IPDG Franco Emilio Pirone e il PDG Bruno Ferraro; il PDG del distretto 130 Bulgaria, Petar Malamov.

Nel rispetto del cerimoniale prescritto in queste occasioni, ad aprire il meeting - il 770esimo dalla fondazione del club - è stata la riunione del consiglio direttivo con il governatore Peddis.

Un primo momento di confronto in cui i soci del club hanno potuto illustrare le attività del club, sempre vivace e brillante a dispetto della sua anagrafe lionistica.

A seguire, la celebrazione della Charter Night che è stata aperta da Davide Bordoni, Assessore Comunale alle Attività Produttive, al Lavoro e al Litorale, intervenuto in rappresentanza del Sindaco di Roma, Gianni Alemanno.

Un messaggio di saluto, quello di Bordoni, al cui centro, fuori di ogni retorica, sono stati il ruolo dei lions, le attività da essi svolte e il valore sociale delle medesime.

Nelle parole del presidente del club, Vittorio Baldo, il ricordo dei soci fondatori: stimati docenti universitari, affermati professionisti nel campo della medicina e dell’avvocatura, alti esponenti delle Forze Armate, del Corpo Diplomatico, dell’imprenditoria e della Pubblica Amministrazione.

Un ventaglio di professionalità che, a cavallo tra il 1959 e il 1960, diede vita al secondo lions club di Roma, certificato con la charter del 31 marzo 1960.

Il presidente Baldo ha ricordato le numerose attività svolte in cinquant’anni di sodalizio, soffermandosi in particolare su quelle dirette agli anziani (con l’assistenza medico-specialistica prestata in forma gratuita), ai minori (con il tradizionale service dedicato all’Opera Città dei Ragazzi, con le adozioni a distanza, con l’aiuto ai centri che accolgono bambini sofferenti o portatori di handicap, con il sostegno al CREC), alla celebrazione della serata della Patria.

Su questa nobile tradizione del Club, le espressioni di Baldo sono state particolarmente toccanti: infatti, il presidente del Palatinum ha ricordato le origini di questa serata, nata negli anni ’70 - in anni bui per la storia della Repubblica - al fine di “testimoniare l’attenzione e la vicinanza del club alle Istituzioni del Paese, attraverso il conferimento di premi ai migliori allievi delle Accademie e delle Scuole Militari”.

È toccato quindi al governatore del distretto portare il proprio saluto al club, in un’occasione così importante.

Con la consueta profondità, Giampiero Peddis ha elogiato le solide radici del Palatinum - richiamando l’analogia del leone anziano che offre consigli al leone giovane - e ha concluso definendo il 50esimo anniversario “non un punto d’arrivo ma uno di ripartenza”.

A testimonianza dell’attivismo anche in ambito internazionale - campo operativo egregiamente curato dal socio Stefano Murace - alla serata ha partecipato una nutrita delegazione in rappresentanza dei club gemellati con il Palatinum.

Hanno portato il saluto dei rispettivi club, nell’ordine: Maria Teresa d’Avila, presidente L.C. Lisbona Mater, Borislav Kirchev, Presidente L.C. Sofia Serdika, Francesco Attina, I vicepresidente L.C. Taormina.

Gli interventi sono terminati con quello di Petar Malamov, past governatore del distretto 130 Bulgaria, già protagonista di un fortunato gemellaggio, qualche anno fa, con il Palatinum.

È stato proprio Murace, che ricopre la carica di coordinatore del comitato gemellaggi, a illustrare ai presenti la decisione presa tra i club di svolgere assieme un service, impegno suggellato con la sottoscrizione comune di una dichiarazione d’intenti.

La celebrazione della charter si è conclusa con la cerimonia d’ingresso per tre nuovi soci. Anche questo momento della serata ha ricevuto lustro dalla nutrita presenza di autorità lionistiche: infatti, sono stati i DG Peddis e Tavano e il PDG Malamov ad appuntare il distintivo lions a ciascuno dei soci.

A seguire, la cena conviviale che ha visto la presenza di quasi un centinaio di ospiti.

Momento culminante della serata, il discorso del governatore distrettuale.

Il tradizionale scambio dei guidoncini, tra Peddis e Baldo, ha offerto la possibilità di presentare quello che il L.C. Roma Palatinum ha realizzato per l’occasione: un guidoncino celebrativo del cinquantesimo anniversario con una stampa del Pinelli, raffigurante proprio il Colle Palatino, che è stato regalato a tutti i presenti.

Assieme a esso, un prezioso volumetto curato dai soci Giuseppe Bellisario e Giancarlo Serafini, una pubblicazione in cui si ripercorrono con minuziosa attenzione i cinquant’anni di storia del club, i soci e le attività realizzate.

 

* addetto stampa lions club Roma Palatinum