
Lions: Una testimonianza ed un impegno per il futuro
J.F. Kennedy, il più amato presidente degli Stati Uniti, ucciso a Dallas, aveva posti in cima ai suoi programmi la “nuova frontiera”, una nuova frontiera per un rinnovamento, una grande innovazione epocale, una sfida per il cambiamento di un mondo che, lasciate le agitazioni, le ideologie, le guerre, perseguisse il vero bene per l’ Uomo.
Un altro grande americano, M.L.King, un’ altra voce alla ricerca della giustizia e dell’uguaglianza, della solidarietà attiva e della cittadinanza umanitaria è stata anch’essa proditoriamente spenta.
Ma l’eco dei messaggi di questi due eccelsi personaggi della seconda metà del secolo scorso non si è mai spenta e nessuno allora avrebbe immaginato che solo qualche decennio dopo un presidente di colore avrebbe assunto la presidenza del “Grande Paese”: ancora una volta spolverando l’antico sogno di nuove frontiere nella comprensione tra i popoli del mondo.
L’Uomo deve prendere sempre più coscienza di questa imprescindibile opportunità di reale progresso dell’umanità e di doveroso rispetto dell’Uomo in quanto soggetto di diritti inalienabili alla vita e ad una vita veramente umana sulla terra.
Noi lions italiani non a caso abbiamo scelto per il nostro 58° congresso nazionale il tema: ”Identità, Innovazione, nuove frontiere di servizio”.
A questo proposito è necessario esaminare, seppur brevemente, la condizione sociale dell’Uomo di oggi.
Lungo il cammino della storia, gli Uomini hanno sempre più trasformato il mondo e l’Uomo ha oggi i mezzi per trasformarlo sempre più rapidamente.
Viviamo cioè in un mondo prodotto in ogni suo aspetto dalle arti dell’Uomo.
Il vocabolo latino ars corrisponde al greco teknos: la tecnica è presente, dunque, come metodo sin dai tempi più antichi.
Tuttavia, il suo predominio è andato crescendo tanto che la nostra era è sempre di più l’era della tecnica ed è definita come era tecnologica.
Ogni aspetto infatti della nostra vita dipende ormai dal modo in cui la tecnica ha organizzato l’esistenza dell’Uomo sulla terra.
Tutti i problemi e le problematiche esistenziali sono oggi connessi all’organizzazione tecnologica. La tecnica dunque è la maggior attività della scienza, in tal modo il problema della tecnica diventa il problema della scienza.
La scienza nasce però da una forma di sapienza e di saggezza più antica, che sta alla radice della nostra civiltà, ed è questa sapienza che ha aperto lo spazio in cui si muovono e si articolano non solo le forme della cultura nella sua universalità, ma anche le stesse istituzioni sociali i cui tali forme si incarnano.
Dunque, nonostante tutto, una forma di sapienza e saggezza antica stanno alla base del nostra vita di oggi e la nostra saggezza e sapienza di oggi staranno alla base dei nostri fratelli del futuro.
Ci stiamo pensando... bene?
O siamo pervasi da una forma di falsa fratellanza intellettuale che ci pone tutti con tutti e allo stesso tempo contro tutti?
Siamo in grado di coniugare le equazioni progresso tecnologico/ dignità umana, progresso tecnologico / ambiente sostenibile, progresso tecnologico / salvaguardia equilibrio planetario, progresso tecnologico / eliminazione barriere geopolitiche?
Nella nostra società che va sempre più cercando libere espressioni, una associazione di servizio, se da un lato opera delle riflessioni all’interno del club relativamente ai rapporti fra i soci, dall’altra deve ricercare il metodo per trasmettere all’esterno, e quindi alla comunità, l’immagine più vera dell’associazione.
Realizzeremo così le sue finalità, se saremo capaci di capire, guidare e non subire le rapide trasformazioni sociali, assolvendo in tal modo ad una concreta funzione di stimolo e di proposta. Il nostro ruolo va inteso come mediazione ed anche come sollecitazione per le remore e le lentezze delle Istituzioni.
Se così operiamo, realizziamo i principi della nostra etica in uno con l’etica dell’era della tecnica formulata alla fine del primo ventennio del 900 da Hans Jonas, espressa sul valore della RESPONSABILITA’ , mediante la formula: “AGISCI IN MODO TALE CHE LE CONSEGUENZE DEL TUO AGIRE SIANO CONCILIABILI CON LA SOPRAVVIVENZA DI UNA VITA VERAMENTE UMANA SULLA TERRA.” L’etica rivolta verso il passato si presenta col volto della fedeltà (fedeltà ai principi), in quanto invece è aperta al futuro assume l’aspetto della responsabilità (responsabilità sui principi).
Dobbiamo dunque ri-tarare il senso del nostro “We serve” non con cambiamento (e qualsiasi cambiamento non potrà che lasciare intatti i principi universali ed i valori della nostra associazione), ma con una razionale innovazione per costruire insieme un nuovo corso del lionismo. Dunque: INNOVAZIONE !!!
Il successo di una vera azione innovatrice del lionismo passa attraverso: - la volontà di ciascun volontario lions di essere un protagonista - il lavoro di gruppo - l’avere a cuore il futuro della nostra associazione - il convincimento di ognuno (la vera ininnovazione parte da ciascuno di noi)